La bottega del rigattiere

La bottega del rigattiere

di Monaldo Svampa

Chi si ritrovasse a sfogliare questo libro rimarrebbe se non altro incuriosito dalla varietà di forme artistiche in esso contenute. Dopo un'iniziale carrellata di prose, tra racconti, raccontini e un paio di quelli che altro non saprei definire se non "pezzi" suggestivi quanto singolari, egli si inoltrerebbe in una lunga teoria di componimenti in versi, alcuni assai lunghi e in varia guisa rimati, altri brevissimi e immediati, cui forse più si attaglierebbe la pretenziosa e assai spesso abusata definizione di poesie. Tra tutte queste pagine scritte impossibile non notare la singolarità di svariate (quarantadue in tutto) tavole fuori testo, rappresentanti disegni che nulla di reale rappresentano ma, di buon grado inchinandosi alle ineffabili regole grafiche dell'armonia compositiva, delle diversità tra pesi e spessori, delle simmetrie e asimmetrie, appagano l'occhio assai più con la loro intrinseca musicalità che d'un palese richiamo formale.