Una separazione

Una separazione

di Katie Kitamura

Finalista Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera 2018 Una vicenda di infedeltà e di segreti, Una separazione riguarda l’incolmabile distanza che ci separa dalla vita degli altri e le storie che raccontiamo a noi stessi per fingere di colmarla. «Katie Kitamura possiede un grande talento» The Boston Globe «Un libro sorprendente e una scrittura affilata come un rasoio» - The Financial Times «Kitamura è una scrittrice dall’immaginazione visionaria» - The New Yorker «Una scrittura austera, lirica, inquietante. Per chi vuole riflettere sulle difficoltà delle relazioni d’amore» - Library Journal «Una meditazione ipnotica sull’infedeltà e l’impossibilità di conoscere davvero il proprio marito» Kirkus «Katie Kitamura unisce l’analisi perfetta di relazioni complicate alla tensione del thriller» - Elle «Una riflessione profonda sulla complessità delle emozioni suscitate dalla perdita» - Huffington Post La donna che racconta in prima persona decide, d’accordo con il marito, per la separazione, che però deve restare per il momento segreta. Intanto le arriva la notizia che Christopher è introvabile, in una regione della Grecia dove sta facendo ricerche per un libro di antropologia. Benché riluttante, si convince ad andarlo a cercare, e scopre via via di non conoscere come credeva l’uomo che ha sposato. L’indagine, anche introspettiva, della protagonista diventa da un certo punto in poi la ricerca dell’autore di un delitto inspiegabile. Ma la narrazione è ancora pervasa da una vena di antipathos, fredda, analitica, distaccata quasi quanto quella di una polizia indifferente. Una vicenda di infedeltà e di segreti, Una separazione riguarda l’incolmabile distanza che ci separa dalla vita degli altri e le storie che raccontiamo a noi stessi per fingere di colmarla. La scrittura di Kitamura è eccellente, anche nel rievocare situazioni e aneddoti solo in apparenza poco importanti: sembra divagare, e invece invita il lettore, sempre più perplesso, ma anche sempre più incuriosito, a girare pagina. Vittima del marito, la giovane protagonista riscuote subito le simpatie del lettore, che poi però comincia a farsi parecchie domande. Lo stile è chiaro, algido, a tratti minimalista, ma anche vivido, preciso, e non annoia mai. L’ambientazione è perfetta, priva di esotismi e pregiudizi, proprio come nei tanti romanzi che Patricia Highsmith ambienta all’estero.