I bravi ragazzi finiscono ultimi

I bravi ragazzi finiscono ultimi

di Nicola Papa

Marco, un ragazzo del Sud, studente fuoricorso di Giurisprudenza senza grosse ambizioni, apatico e con un'esistenza grigia e monotona sulle spalle - scialba come il rapporto con la fidanzata Alessandra, che si trascina stancamente da anni - viene chiamato per puro caso a svolgere il servizio civile sostitutivo in provincia di Bologna.

Qui deve convivere forzatamente, nella foresteria comunale, con un milanese leghista, tre fratelli marocchini e Alex, il pazzo che ha accoltellato la madre e dato fuoco alla casa. Tra il lavoro con gli anziani, le tragicomiche vicende sentimentali e il rapporto con Davide, il suo compagno di stanza, che dopo una iniziale diffidenza si trasformerà in amicizia vera e profonda, riceverà una piccola lezione di vita: riuscirà a cavarsela da solo, senza l'aiuto della sua famiglia ingerente e protettiva, finirà gli studi, imparerà il significato di parole come tolleranza, integrazione, rispetto e solidarietà, e scoprirà di essere diventato uomo.