La colpa

La colpa

di Ghirghis Ramal

Cosa passa nella testa e nel cuore di un ragazzo che decide di farsi esplodere in mezzo alla folla? Da un autore di grandi doti letterarie che non può rivelare la propria identità: Ghirghis Ramal non esiste. Tutte le dittature si assomigliano, ogni democrazia è disgraziata a modo suo. Mustafa Kamal farebbe qualunque cosa per rendere la sua famiglia orgogliosa di lui. Persino mentirle. Facendo credere ai suoi genitori che l’Italia è davvero quel paradiso lontano che sognava quando otto anni prima ha lasciato casa loro e l’Egitto. Spedendo soldi ogni mese, senza precisare che sono quasi tutti quelli che guadagna – e regali, per dimostrare che ne valeva la pena di partire, che ce l’ha fatta. Accettando di sposare la giovane e bella Aida, anche se non l’ha ancora conosciuta e non potrà mai regalarle il matrimonio da favola che lei desidera. Poco conta se la realtà è un bel po’ diversa – se, per esempio, Mustafa Kamal è innamorato di Luciano – l’importante è non deludere nessuno. Ma certi intimi conflitti non possono essere soffocati per sempre, e la consapevolezza di aver tradito tutto e tutti è destinata a diventare insopportabile. Mustafa si convincerà allora che per redimersi di fronte alla sua famiglia e a Dio esiste un’unica via, la più estrema. Un romanzo originale e dirompente sul terrorismo islamico spogliato dalle questioni ideologiche e ricondotto alla sua più reale dimensione: quella in cui assume la faccia e i sentimenti del nostro vicino di casa.