Tracce di vino: Ghemme DOCG – Piemonte

Tracce di vino: Ghemme DOCG – Piemonte

Tracce di vino rosso

Tracce di vino

Denominazione: Ghemme DOCG
Vitigni: Nebbiolo (almeno 85%), Vespolina, Uva Rara
Produzione: 160.000 bottiglie
Regione: Piemonte

Nel nord del Piemonte, sulle colline che separano la pianura dalle Alpi, si coltivano vigneti almeno dall’epoca dei Romani. Lo attestano iscrizioni e rilievi dell’epoca dell’Imperatore Tiberio, oltre a riferimenti nel Naturalis historia di Plinio il Vecchio. Il Nebbiolo, vitigno più conosciuto per i vini prodotti nelle colline di Langa, viene coltivato su queste colline con risultati eccezionali. Il Ghemme DOCG è una denominazione caratterizzata da un disciplinare di produzione che fissa delle regole molto precise: i vigneti ammessi alla produzione di questo vino DOCG si trovano in una parte di due piccoli comuni, vengono indicati i confini dell’area, l’altitudine e l’esposizione dei terreni. Dettagli molto precisi che servono a riconoscere e preservare un vino raro e dall’identità molto ben definita. I terreni sono di origine alluvionale e morenica – contengono cioè sabbie e ciotoli trascinati a valle dall’azione del ghiacciaio del Monte Rosa.

vigneti GhemmePer la produzione di Ghemme DOCG si utilizza il Nebbiolo (il biotipo locale si chiama “Spanna”) ed è ammesso l’utilizzo, in una misura massima del 15% di Vespolina e Uva Rara, altre due varietà di uve rosse locali. Caratteristica del disciplinare è l’invecchiamento minimo richiesto prima dell’immissione al consumo: 34 mesi, di cui almeno 18 in botti di legno. I mesi di affinamento diventano 46 per il Ghemme DOCG Riserva.

Le caratteristiche generali di questo vino sono strettamente legate al fatto che è prodotto prevalentemente da Nebbiolo coltivato in zone pedemontane. Il colore è rosso rubino, con riflessi granati; al naso i profumi si manifestano sempre molto eleganti, anche se con decise differenze tra i vari vigneti e produttori. Si possono incontrare sia profili aromatici floreali, sia note eteree e speziate. Al gusto si presenta asciutto e con un fondo leggermente amarognolo. L’acidità è abbastanza evidente, sempre equilibrata da sapidità e dai tannini ammorbiditi dal lungo invecchiamento.

Marco Negro
Sentieri di vino