‘Chef Marco Polo’ – Feste di Natale. Il menu di Melissa Muller

‘Chef Marco Polo’ – Feste di Natale. Il menu di Melissa Muller

Melissa Muller

Sono ambasciatori del Made in Italy nel mondo. A Natale questa loro missione si arricchisce di nuovi spunti creativi. Tutto questo si trasforma in menu che uniscono tradizione e desiderio di contaminazione con altre culture del cibo. Sono quattro degli chef che ospitato nella sezione ‘Marco Polo’ e che ora raccontano il loro Natale in cucina.

Il suo ristorante newyorkese, Eolo, il giorno di Natale era rigorosamente chiuso: perché Melissa Muller, chef siculo americana, è una che alle tradizioni tiene particolarmente. «Mi piace che tutti possano stare in famiglia – spiega Muller – il personale di cucina, di sala, gli impiegati. E del resto anche la mia clientela, per lo più siciliani americani, ama trascorrere il 25 dicembre a casa».

Ed è in qualche modo tradizionale anche il menu che avete proposto per la vigilia, il 24 dicembre, vero?

«È il sesto anno che per la cena della vigilia nel mio ristorante organizzo la Feast of the Seven Fishes. Una tradizione italo-americana basata sulla preparazione di sette differenti varietà di pesce. Abbiamo servito cinque portate: un benvenuto, due antipasti (uno freddo e uno caldo), primo, secondo, predolce e dolce. Per ogni portata ho lasciato la scelta tra quattro proposte. Quest’anno sono arrivati branzini, tonni, dentici, razze… tutti con sapori siciliani, ricette rivisitate rispetto al classici. Sono cresciuta con questa festa, la faceva mia mamma, la faceva mia nonna”.

Anche per la cucina delle feste utilizza ingredienti italiani?

«La maggior parte dei miei ingredienti viene dall’Italia. La mia cucina non funzionerebbe senza una materia prima italiana. Cambierebbe radicalmente il gusto. Persino il mio team è in gran parte italiano! Ho un’idea fissa che è quella di promuovere la Sicilia. È il mio scopo principale. Mia nonna era nata in un paesino in provincia di Agrigento e io ho sempre desiderato vivere in Sicilia. A maggio porterò qui i miei clienti».

Quali vini ha abbinato ai suoi piatti?

«Naturalmente vini siciliani, in particolare le varietà autoctone: catarratto, inzolia, grillo, Etna bianco. Apprezzo e servo i vini di Feudo Montoni».

Melissa ParentiCom’è la tavola delle feste natalizie a casa di Melissa Muller?

«Oh, io esagero, come tutte le donne siciliane: per due giorni, tre giorni addirittura, si preparano piatti ricchissimi, soprattutto timballi e pasta al forno. Mangiamo un’infinità!».

Il sapore dei suoi Natali da bambina?

«Mia mamma faceva il falso magro: carne con un ripieni di mortadella e altri salumi, piselli, carote. Si cuoce in forno con la sua salsa. È squisito. Mia nonna invece preparava la “pignolata”: un impasto simile a quello delle zeppole ma meno liquido che poi friggeva e cuoceva ancora in padella con il miele. E per Natale anche un torrone di mandorle con il miele. Poi ricordo il sapore dei fichi secchi, e di tutti i biscotti ripieni di frutta secca. E il gusto del Buccellato. A ben pensare, sono tutti sapori che ripropongo in varia forma nella mia cucina».

Bar Eolo

Marianna Natale