Rosario Cicciò: buon Natale con il babà

Rosario Cicciò: buon Natale con il babà

Fratelli Cicciò

Non è affatto facile rintracciare uno dei tre fratelli Cicciò in questi frenetici giorni di festa.

Giusy, Rosario e Domenico sono stati letteralmente sommersi dai visitatori – ne hanno calcolati ben 15 mila – che hanno affollato il Vibo Center, dove questi maestri pasticceri di Vibo Valentia si sono presentati con il loro cavallo di battaglia, il babà.

Ma noi vogliamo parlare del Natale in una delle migliori pasticcerie del sud Italia, celebrata dal Gambero Rosso in quanto ai vertici della sua regione, la Calabria: questo mettiamo subito in chiaro con Domenico, quando finalmente riusciamo ad acciuffarlo.

Babà CicciòE tuttavia il più giovane dei Cicciò riesce subito a spiazzarci: «Il nostro babà è un evergreen. Giacché si trova sempre durante l’anno. Ma è diventato talmente di culto che anche a Natale registra un picco di richieste. Riceviamo infatti delle commissioni da alcune aziende per sessanta, settanta babà da regalare a Natale ai propri dipendenti. E non dimentichiamo che sulle tavole dei vibonesi è facile trovare per le feste anche il nostro babà nella versione salata».

Come sia spiegabile che questo classico della pasticceria partenopea sia diventato un must anche in terra di Calabria lo si può comprendere da un aneddoto che i Cicciò amano spesso raccontare: parla di funzionari napoletani in trasferta a Vibo Valentia che al ritorno, ogni fine settimana nella loro città, passavano dalla prestigiosa pasticceria accanto al Duomo per assicurarsi uno dei loro babà, perché – sostenevano – non solo questi reggevano il confronto con quelli napoletani, ma anzi, a parer loro, li superavano.

Il segreto è nelle creme: la farcitura dei babà di Cicciò è ricca, succulenta, eppure mai greve. La bagna, in cui viene immerso il babà, è intensa ma non sovrasta il gusto in maniera stucchevole. È un dolce importante, degno di una grande festa come il Natale, e nonostante il suo notevole apporto calorico riesce a chiudere degnamente un pasto lasciando in bocca un retrogusto rotondo.

La Calabria, qui, ha saputo far tesoro della sua posizione intermedia – tra la Campania e la Sicilia con la loro grandissima tradizione gastronomica – ed è riescita a non lasciarsi schiacciare, perché è stata capace di interpretare con estro i loro grandi classici, avvalendosi anche dei suoi superlativi prodotti autoctoni come il bergamotto e la liquirizia.

Rosario CicciòÈ brillante, ad esempio, dai Cicciò l’interpretazione della frutta martorana come pure dei biscotti secchi alla mandorla. Il papà Bruno, che era nato a Messina, apre negli anni settanta la sua pasticceria a Vibo Valentia, dopo aver già lavorato in precedenza in Calabria. Il suo diventa ben presto un punto di riferimento, coltivato ora dai figli, con Rosario a coordinare il lavoro nel loro attrezzatissimo laboratorio.

Ma ora prepariamoci all’esplosione natalizia nella fucina pasticcera dei Cicciò: ci sono le susumelle, i dolci tipicamente calabresi del periodo di Natale, ma non manca certo il panettone artigianale. Sono grandi, grandissime le creme dei Cicciò, già lo abbiamo detto. E dunque il panettone lo potrete farcire con crema chantilly, oppure con quella profumata al bergamotto, alla nocciola, al cioccolato, al pistacchio, al limone, alla zuppa inglese, al rochè o alla panna. Tra la frutta ripiena si segnalano i datteri e i fichi. Mentre le nocciole piemontesi verranno ricoperte di cioccolato.

La frutta candita non può di certo mancare. E questa la ritroveremo anche all’interno di un altro caposaldo dell’arte pasticcera meridionale: il torrone gelato, che a dispetto del nome è un torrone molto morbido ricoperto di cioccolato e che si serve a temperatura ambiente. Anche le torte di mandorla e di marron glacé sono richieste in questo periodo. E senza dimenticare il pandoro, che pure potrà essere farcito, così come, insieme al panettone, si potrà scegliere nella versione gelato. Insomma, quello dei Cicciò è un vero paradiso della gola.

Pasticceria Cicciò, Vibo Valentia

Giovanni Caldara