Tracce di vino: Ansonica – Sicilia, Toscana

Tracce di vino: Ansonica – Sicilia, Toscana

Tracce di Vino Bianco

Vitigno: Ansonica
Uva a bacca: Bianca
Regione : Sicilia, Toscana

Molti sinonimi, un solo vitigno: che lo si chiami inzolia, ansòria, insolia, ‘nzolia, insora, anzonica, zolia bianca, insedia, uva del Giglio… l’ansonica è per eccellenza il vitigno del Mediterraneo, arrivato probabilmente in Sicilia dalla Grecia: studi genetico-molecolari infatti confermano una forte affinità con i vitigni Rhoditis e Sideritis.

La viticoltura siciliana è stata storicamente una viticoltura costiera: le varietà tradizionali sono state selezionate per la loro capacità di adattarsi a vivere vicino al mare, spesso anche sulla sabbia. E per mare il viaggio dell’ansonica è proseguito a nord, verso la Toscana e il suo litorale, per raggiungere l’isola d’Elba nel XVI secolo e poi l’isola del Giglio tra il XVII e il XVIII secolo, dando origine alla produzione di un vino con caratteristiche uniche.

Il nome sembra derivare da Ansoria, dal francese sorie (fulvo, color oro), legato alla dominazione normanna in Sicilia, e proprio la Sicilia si conferma luogo ideale per questo vitigno, diffuso soprattutto nelle province occidentali, tra Palermo, Agrigento e Trapani, dove nascono due grandi vini: il Marsala e il Bianco d’Alcamo.

AnsonicaGiallo paglierino con profumo intenso, avvolgente, fruttato e talvolta con sentori erbacei; il gusto esprime discreta freschezza, pienezza, buon equilibrio e piacevole persistenza aromatica. Le uve hanno per lo più bassa acidità e ph alto, un medio contenuto di zuccheri al momento della maturazione, buccia spessa e ricca di flavonoidi con picchiettature che possono favorire l’imbrunimento dei mosti.

La nota salina delle coltivazioni costiere arricchisce un vino particolarmente morbido. L’estrema morbidezza negli anni ha portato molti produttori a cercare nuovi equilibri proponendo blend con uve più ricche di acidità come lo Chardonnay, il Catarratto e il Carricante.

Marco Negro
Sentieri di vino