Tracce di vino: Cagnulari – Sardegna

Tracce di vino: Cagnulari – Sardegna

Tracce di vino rosso

Tracce di vino

Vitigno: Cagnulari
Uva a bacca: Nera
Regione : Sardegna

Il percorso di scoperta dei vitigni autoctoni italiani con SENTIERI DI VINO offre anche l’occasione di fare un ripasso della Storia europea del XIV secolo. Fu nel periodo in cui il Regno di Aragona dominava la Sardegna e la Corsica che il vitigno iberico Bobal fu portato sull’isola. Dal Bobal derivano il vitigno Bovale, tuttora coltivato nella parte occidentale dell’isola, e il Cagnulari.

E’ corretto definire il Cagnulari un vitigno autoctono della Sardegna, visto che viene coltivato nel nord-ovest della Sardegna da moltissimo tempo e ha sviluppato marcate caratteristiche che lo identificano. Una considerazione: questa varietà di uva è una dimostrazione di come il vero generatore di biodiversità è l’Uomo, con i suoi movimenti di popoli e culture.

CAGNULARI

Il grappolo di Cagnulari si presenta molto compatto e piramidale, con due caratteristiche “ali”. Gli acini sono generalmente piccoli e caratterizzati da una buccia molto scura, quasi violacea, ricca di pruina. Il Cagnulari dà vini dal colore rubino molto intenso, con riflessi violacei. I profumi sono sempre caratteristici di frutti rossi, spesso evidenzia interessanti note speziate. Al gusto presenta spesso una certa sapidità e tannini abbastanza morbidi.

Nella provincia di Sassari il Cagnulari è abbastanza diffuso: almeno il 10% dei vigneti di uva a bacca rossa. È tradizionalmente utilizzato come uva da taglio con il Cannonau, il vitigno più diffuso in Sardegna, per ottenere vini rossi IGT . Le uve di Cagnulari sono anche utilizzate per ottenere il vino Alghero DOC. Alcuni produttori stanno sperimentando interessanti vinificazioni in purezza. Risulta un vitigno indispensabile per conferire eleganza ai vini rossi di questo meraviglioso angolo di Sardegna.

Marco Negro
Sentieri di vino