Gastronomika: il Mediterraneo incontra l’Oriente

Gastronomika: il Mediterraneo incontra l’Oriente

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Margaret Xu Yuan
Margaret Xu Yuan

Hong Kong incontra San Sebastian. È Gastronomika!

Si è svolta recentemente, nella capitale gastronomica dei Paesi Baschi la XVII edizione di Gastronomika, il Congresso Internazionale di Alta Gastronomia che aveva quest’anno come Paesi ospiti due punte di diamante della cucina orientale: Singapore e Hong Kong. Da molti anni oramai la kermesse basca mette a confronto i migliori esponenti della cultura gastronomica locale con chef esprimono diverse culture, dalla dieta mediterranea italiana alle cucine di Giappone, Perù e molti altri Paeso

L’apertura e l’interesse di Gastronomika verso le diverse cucine del mondo ha uno scopo preciso: da un lato offrire nuovi spunti al mondo dell’alta cucina, da sempre alla ricerca di nuove idee, concetti,  tecniche e ingredienti, dall’altra di promuovere fuori dai confini nazionali i migliori prodotti e produttori spagnoli, i migliori chef, ma anche di attrarre nuovi professionisti interessarsi a specializzarsi nella cucina basca e spagnola, grazie alla collaborazione con il Basque Culinary Center un’autorità indiscussa in materia.

Hong Kong rappresenta per la Cina e per l’Oriente uno dei principali hub del mondo, da quando Mao Tze Dong nel 1949 esiliò i grandi chef al servizio dell’imperatore nella Città Proibita. Hong Kong ha saputo accogliere infatti dapprima le più importanti cucine tradizionali cinesi di Pechino, Sichuan, Hunan che si sono conservate e sono evolute in chiave moderna, per aprirsi poi a quelle della Great Asia, dalla Thai alla  Giapponese. Più recentemente, grazie alla colonizzazione britannica è diventata uno snodo commerciale e culturale tra oriente e occidente, che ha favorito lo scambio e la proliferazione di ristoranti di cucina occidentale, principalmente di cucina italiana e francese. Hong Kong, rappresenta insieme a Tokyo e Shanghai una capitale indiscussa dell’alta cucina in Asia, con un primato assoluto: la più alta concentrazione di ristoranti per abitante. A Hong Kong si mangiano tutte le cucine dell’Asia e del mondo, a qualsiasi ora del giorno, spaziando dalla cucina di strada (dai pai dong) di Graham e Temple Street ai ristoranti di alta cucina del Central District.

Yau Tim Lai
Yau Tim Lai

A Gastronomika Hong Kong era presente con una manciata di top chef a cominciare da Yau Tim Lai del Tim’s Kitcnen che iniziò la sua carriera molto giovane, a soli 17 anni lavorando in un piccolo bistrò di cucina cantonese. Dopo una carriera brillante all’interno dell’Hang Seng Bank durata 33 anni, apre nel 2000 il primo Tim’s Kitchen, dando vita ad una catena di successi che lo pongono oggi ai vertici della cucina asiatica, con sei ristoranti, tre dei quali pluristellati a HK, Shanghai e Macao.

Margaret Xu Yuan dello Yin Yang Coastal è passata molto abilmente dal lavoro di art director, nel settore del design a quello di chef e ricercatrice della cucina tradizionale cinese, studiando in particolare la cultura Hakka e le cotture clay pot style, nelle pentole di argilla. Nel suo ristorante, tra i migliori di HK, specializzato in sea food, propone una cucina cinese realizzata con soli prodotti biologici, basata su antichi piatti,  da lei riscoperti e reinterpretati.

Yowett Yu
Yowett Yu

Jowett Yu ha aperto a HK il suo Ho Lee Fook punto di approdo di una carriera  planetaria, iniziata a Vancouver in Canada, dopo una laurea in Storia. Da Vancouver dove si avvicina alla cucina francese e cinese delle sue radici, vola a Sidney, in Australia per iniziare uno stage dal ristorante di Tetsuya Wakuda, che lo forgia alla fusion  giapponese-francese e successivamente a Taiwan. Oggi Jowett Yu propone una cucina d’avanguardia senza confini, che fa un largo impiego delle  tecniche occidentali.

Nurdin Topham
Nurdin Topham

Nurdin Topham ha ricevuto la sua prima stella a HK nel 2014 grazie al suo ristorante NUR grazie ad una cucina che pur basandosi sui migliori prodotti locali, ha fatto suoi gli insegnamenti dell’alta cucina dei migliori ristoranti di cucina francese di HK, dove ha lavorato, per avvicinarsi all’alta cucina nordica, grazie ad un’importante esperienza al Nordic Food Lab del Noma di Renè Redzepi.

San Sebastian Gastronomika

Vittorio Castellani
aka Chef Kumalé, giornalista ‘gastronomade’