Yogurt alpini: una marcia in più

Yogurt alpini: una marcia in più

mucche montagna

Yogurt di montagna: una novità degli ultimi anni con un successo crescente, soprattutto nelle grandi città. Gli esempi sono tantissimi, tra questi ne scegliamo due in Lombardia e Piemonte.

yogurt MonaciCasera Monaci è l’azienda leader di una piccola valle della Bergamasca, l’Imagna, che da anni unisce tradizione e innovazione sul fronte caseario, con risultati sempre più sorprendenti. Tradizione perché l’azienda di Almenno San Salvatore opera nel pieno rispetto delle antiche lavorazioni del latte, privilegiando soprattutto qualità e freschezza. Innovazione perché non si è mai adagiata sulla scia del successo dei suoi prodotti di punta, Branzi e Formaggella innanzitutto, ma ha sempre cercato strade nuove, (come il recente formaggio da griglia, sempre più ricercato per i barbecue) per allargare una gamma che col tempo è diventata sempre più ricca e variegata. Ma al di là dei formaggi, ora anche da Bergamo salgono i dolci pendii della valle pur di accaparrarsi gli yogurt e i budini della casa, di una qualità superiore e fatti con ingredienti assolutamente naturali e privi di conservanti.

«Creando questa nuova gamma di prodotti, da un lato gli yogurt, dall’altro i budini, abbiamo voluto mandare un duplice segnale – spiega il presidente dell’azienda Roberto Monaci -: in primo luogo offrire alla clientela tradizionale e a quella di ristoranti e alberghi un prodotto di alta qualità a prezzi contenuti che riteniamo non abbia nulla da invidiare, anzi, agli yogurt tanto reclamizzati di altre parti d’Italia. Inoltre quello che vorremmo far capire ai ristoratori, chef o albergatori è che la promozione di un territorio e in primo luogo delle nostre montagne, comincia proprio a tavola. E come si propongono piatti di richiamo per i primi e i secondi, occorre anche offrire al turista alternative locali valide sul fronte dei dessert: ci piacerebbe che chi gusta un nostro yogurt o un nostro budino, immediatamente pensasse al latte vaccino che viene dai pascoli delle nostre montagne, alla nostra storia, alle tradizioni della Bergamasca».

Una differenziazione, quella delle aziende casearie che oggi producono yogurt di qualità superiore, che ha contagiato centinaia di imprese di tutto il nostro arco alpino, con i consumatori che li premiano anche sul fronte della sostenibilità economica, cercando ormai con sempre maggiore determinazione, per loro e per i loro figli, questi prodotti, per una alimentazione più sana e corretta.

yogurt ValleSturaA circa 200 chilometri ad ovest di Casera Monaci opera ad esempio il caseificio Valle Stura, provincia di Cuneo, anch’esso grande produttore di yogurt in vasetti di vetro, a base di latte della montagna cuneese in cui risiede. Anche qui sempre più grande è la richiesta, da parte di grandi e piccini, degli yogurt a gusto classico, intero o magro, o quelli più golosi: dalla ciliegia alla banana, dal mirtillo ai frutti di bosco. Un nuovo filone che porta sostenibilità in Valle e ricadute di benessere in tante città.

Maurizio Ferrari
giornalista e assaggiatore Onaf