Agropirateria: una battaglia da vincere

Agropirateria: una battaglia da vincere

Agropirateria

Ogni anno l’Italia perde circa 4 miliardi di euro a causa della contraffazione e del contrabbando di prodotti agricoli, alimentari e a base di tabacco. Un danno che comporta anche una riduzione del gettito fiscale dello Stato e che in termini occupazionali significa 20.000 posti di lavoro in meno. Questo lo scenario delineato nel convegno organizzato da Confagricoltura e associazione Open nei giorni scorsi a EXPO Milano 2015.

Parlando delle azioni del Governo contro la contraffazione agroalimentare, il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ha ricordato l’aumento dei controlli, la riorganizzazione delle forze di polizia, la promozione del Registro unico dei controlli a carico delle aziende agricole e di regole più stringenti sull’etichettatura.

Maurizio Martina«Il luogo dove bisogna agire -ha sottolineato il ministro – più efficacemente è però il contesto internazionale, con normative europee condivise e accordi bilaterali con i Paesi extra UE, a cominciare da Usa e Canada».

«L’Italia – ha proseguito Martina – attualmente è il Paese più attivo contro l’agro-pirateria a livello europeo se non mondiale, siamo l’unico Paese al mondo ad aver stretto accordi di collaborazione contro la contraffazione con i grandi gruppi del commercio online, come Alibaba e Ebay, oltre ad avere stretti rapporti con lo stesso Google».

la Redazione