Italian chef: Mircko Zago, Russia

Italian chef: Mircko Zago, Russia

Mircko Zago

Nato in Valle d’Aosta, Mircko Zago ha radici che affondano in parti diverse dell’Europa: i suoi nonni provengono dal Veneto, dalla Sicilia e dalla Germania Orientale. Dal 2001 si trova a Mosca alla guida del Ristorante SYR.

Mircko, raccontaci la tua cucina

«Mi trovo in una delle grandi capitali del mondo e non lavoro in un ristorante tipicamente italiano. Ci troviamo sotto embargo per quanto riguarda alcuni prodotti agroalimentari italiani. La mia è quindi una sfida stimolante: portare un tocco di italianità al mio menù».

Che cosa significa un tocco di italianità?

«Una mia ricetta si ispira sempre a un ingrediente tipico italiano oppure a una ricetta regionale. Segue il mio contributo, la mia personale visione o interpretazione. Cerco sempre di cucinare come avrei cucinato se fossi rimasto in Italia. In questo modo riesco ad esprimere il gusto tipico e l’equilibrio che ci contraddistingue nel mondo. Credo di contribuire a trasmettere anche dei valori culturali».

Cucina e cultura, che ne pensi?

«Un italiano che cucina all’estero è sempre un ambasciatore culturale. Pur non lavorando in un ristorante dalla tipica insegna italiana, io trasmetto ai miei collaboratori e ai nostri clienti delle nozioni. Ho l’opportunità di far conoscere la storia che c’è dietro una ricetta, le abitudini culturali di una regione, in generale il nostro ‘saper fare’».

Un cenno alla tua partecipazione al format televisivo Masterchef Russia

«Di volta in volta  si è costruito il personaggio di ‘giudice cattivo’, ovvero molto esigente. È un ruolo che mi appartiene: io sono davvero molto esigente, prima di tutto con me stesso. E questo i miei collaboratori lo sanno. Il fatto che in questo format televisivo molto popolare in Russia ci sia uno chef italiano è per me motivo di orgoglio. Sono consapevole del mio contributo a far conoscere l’alta cucina italiana contemporanea nel mondo».

Syr

Marco Negro
Associazione Legami