Elsa Viana: i sapori della mia cucina ‘meticcia’

Elsa Viana: i sapori della mia cucina ‘meticcia’

Elsa Viana è la più importante ambasciatrice della cucina angolana. Elsa, nata in Angola, è una grande Chef internazionale che ha deciso di realizzare un sogno: Parigi, e un diploma in Alta cucina presso la Lenôtre Alta Gastronomia Academy.

Per lei la vita è un mosaico di sapori e luoghi, un insieme di esperienze vissute da Singapore a Bombay, da Londra a Sydney, dall’Europa alle Americhe. Traduttrice, si occupa di scrivere, ambasciatrice gastronomica, tutte esperienze accumulate durante la vita e la carriera, che hanno creato una solida base per le sue conoscenze che ama condividere con l’insegnamento, la formazione in cucina e la consulenza su tutto ciò che concerne l’organizzazione della ristorazione.

Attualmente è chef del Ristorante Angola, sulla terrazza del padiglione africano ad EXPO Milano 2015.

Benvenuta a EXPO Milano 2015: come sta vivendo questa esperienza?

«Con impegno e molto entusiasmo».

Parliamo di cibo e sapori. Qual è il contributo che l’Africa può dare per una alimentazione migliore?

«Penso che noi donne africane possiamo insegnare molto, perché noi abbiamo dovuto imparare a proprie spese come trarre profitto di tutto che la natura ci offre, dalle piante commestibili che mangiamo da radici fino alle foglie. Quando facciamo il sacrificio di un animale o un pesce raramente buttiamo via qualcosa. I miei cuochi sanno, che smaltire è una parola proibita nella mia cucina. Non spreco niente».

Le principali caratteristiche della cucina angolana?

Elsa Viana«La descriverei come sana e piena di personalità! Nessuno rimane indifferente».

Lei ha girato il mondo: cosa ne pensa dell’incontro tra sapori diversi, provenienti da diverse culture?

«Stupendo. La ‘mescla’ è la mia bandiera. Amo cucina ‘mestiza’ (meticcia): come me»

Recentemente a Expo ha partecipato a Fusion Experience, l’iniziativa a cura di ICIF per promuovere l’incontro della cucina italiana con altre tradizioni. La cucina italiana e angolana stanno bene insieme?

«Un’esperienza positiva e stimolante. L’Africa e il Mediterraneo sono due mondi che ha tavola si integrano bene: ingredienti, sapori, approccio alla cucina».

Un’ultima domanda: il suo piatto italiano preferito?

«Risotto per la sua versatilità, anche se non mi dispiace le polenta: in Angola è il cibo base di ogni giorno, si mangia con le nostre salse deliziose».

Giorgio Trichilo