La favola dell’Agri

La favola dell’Agri

Agri produttori

Prendete un piccolo formaggino lavorato solo in montagna, aggiungeteci la bravura e la pazienza dei casari che lo producono e pensate che potrebbe essere il più bell’antidoto contro quel mondo di merendine industriali che ormai assediano quotidianamente i nostri bambini

Questo è il mondo dell’Agri di Valtorta (prodotto quasi in esclusiva dalla locale Latteria Sociale, in provincia di Bergamo).

Agri FormagginoPiccolo vaccino dalle dimensioni cilindriche di un bon bon, ancora lavorato a mano, l’Agri è in grado di reggere maturazioni interessanti, ma la sua forza sta soprattutto nel consumarlo appena fatto: fresco, freschissimo, magari aprendolo in due e versandogli solo un goccio di olio extravergine e una spruzzata di pepe.

Ecco perché davvero diventa una sorta di merenda ideale per un bambino che voglia assumere le necessarie quantità di calcio e calorie, salvaguardando la bontà ma senza arrendersi per forza agli snack industriali fatti in serie. E se tutti gli abitanti della Val Brembana sono da sempre ben consapevoli delle potenzialità di questo formaggino, in pochi però potevano immaginare un’espansione così interessante anche ‘fuori regione’: inutile dire che la spinta decisiva è arrivata da Slow Food, da quattro anni ha inaugurato un presidio investendo anche a livello promozionale.

Agri LavorazioneCosì, dal 2012, mentre gran parte delle produzioni casearie italiane risentivano del peso della crisi, l’Agri sui mercati è andato in controtendenza, con il raddoppio della produzione (oggi si parla di oltre 50 mila pezzi annui, sempre pochi, ma non più pochissimi) con sbocchi che da regionali, spaziano ora in tutto il centronord (in particolare Toscana, Veneto ed Emilia) con qualche ‘blitz’ altamente simbolico anche all’estero.

È stata l’Olanda il primo approdo extra Italia, grazie ai ripetuti ordini di alcune gastronomie e fromagerie di Amsterdam. Poi l’interesse ha toccato anche Francia e Regno Unito: «Si tratta ancora di presenze modeste – spiegano alla Latteria di Valtorta – ma per un formaggio come il nostro, che non ha risorse per farsi pubblicità se non il passaparola di chi lo ha assaggiato, è già un risultato molto importante».

E in questi mesi di Expo saranno diverse le occasioni in cui il formaggino brembano potrà mettersi in mostra a Milano: chi ne conosce le potenzialità è già sicuro che stregherà i palati di grandi e piccini.

Maurizio Ferrari
giornalista e assaggiatore Onaf