Giancarlo Paterlini: io e Suzette a San Francisco

Giancarlo Paterlini: io e Suzette a San Francisco

Giancarlo Paterlini

La cucina italiana di qualità è quasi sempre rappresentata nel mondo da cuochi italiani in trasferta. Oggi siamo da ‘Acquerello’, uno dei più prestigiosi ristoranti italiani della West Coast americana e scopriremo la chef dalle parole del suo fondatore, Giancarlo Paterlini.

Giancarlo buongiorno. Una breve introduzione alle sue esperienze.

«Sono nativo di Bologna. Dopo il diploma presso la scuola alberghiera lavorai presso prestigiosi hotel e ristoranti a Londra, poi al ‘The Donatello’ in San Francisco, dove ricoprii importanti ruoli manageriali. Arrivò finalmente il tempo di pensare alla mia creatura: il ristorante ‘Acquerello’ che ho fondato con Suzette Gresham. Lo scorso settembre 2014 abbiamo celebrato i 25 anni dall’apertura».

Parliamo di Suzette Gresham

Suzette Gresham
Suzette Gresham

«Suzette Gresham ha radici francesi: è oggi una tra gli chef più influenti della ristorazione italiana di alta classe in America. Lei ha acquisito una grande conoscenza della cucina italiana; la sua familiarità con le materie prime e la sua sensibilità sono tali da poter dire che possiede il ‘tocco italiano’».

Come si impara il ‘tocco italiano’?

«Suzette possedeva un suo grande talento in cucina. Ma nei primi anni ascoltò molto quello che avevo io da dire riguardo ai cibi italiani. Credo di poter dire che per i primi 8 anni la mia influenza è stata molto importante. Se una persona non è nata in Italia non può possedere quello che per un Italiano è l’imprinting del cibo. Le nostre ricette sono basate su pochi e semplici ingredienti. Suzette in quegli anni viaggiò molto in Italia; incontrò cuochi italiani e lavorò con loro. Visitò i produttori delle materie prime che utilizzavamo, visitò anche molte cantine. Organizzammo inoltre delle settimane di scambio in cui grandi cuochi italiani lavoravano da noi a San Francisco per un paio di settimane. Quelle collaborazioni sono state molto importanti per formare tutto il nostro staff e far diventare Suzette una ‘cuoca italiana’ ».

Acquerello

Marco Negro
Associazione Legami