Via Lattea: la regina dei caprini

Via Lattea: la regina dei caprini

Via Lattea

Prendete una coppia, per la vita ma anche al lavoro, dividete loro i compiti e miscelate con forza: alla fine in questa storia scoprirete che l’artista geniale sarà lei, mentre lui è il formidabile commerciale in grado di veicolare le sue creazioni.

È il destino della Via Lattea di Brignano Gera d’Adda (Bergamo), una Mecca del formaggio caprino italiano, con i coniugi Roberto Facchetti e Valentina Canò che prima di arrivare alle vette di oggi, con grande umiltà se ne sono andati in Francia a studiare le tecniche dei maestri francesi, per poi prendersi la soddisfazione, ad anni di distanza, di batterli nei concorsi internazionali.

Valentina quindi, è la regina dei caprini: non ci mette solo passione, ma soprattutto estro e inventiva, doti indispensabili per donare a un formaggio quella vena originale che si sposa alla bontà del prodotto e alla genuinità della materia prima e che piace ai consumatori.

Da quasi 20 anni è la titolare con il marito Roberto Facchetti, vero factotum della maison, dalle spedizioni alla conduzione dello spaccio, della Via Lattea di Brignano, punto di riferimento per i gourmand della Bassa Bergamasca.

Ma è soprattutto la protagonista di creazioni superbe sia sul fronte della lavorazione lattica che presamica, che vanno dalla piramide allo zafferano ai tronchetti aromatizzati con frutti di bosco, erbe aromatiche, petali di fiore o con carbone vegetale; fino allo yogurt e alla ricotta: tutto merito di quel suo ‘tocco in più’, capace di entusiasmare l’appassionato di formaggi di capra.

«Questo è un mestiere antico – spiega Valentina – che facciamo ancora come ‘una volta’: senza l’uso di macchinari, tutto a mano in ogni fase. Io sono mamma, ho quattro figli e la mia attività è il quinto. Richiede cura e dedizione continue, non ci sono sabati o domeniche, l’unico momento di pausa è a gennaio quando gli animali sono in ‘asciutta’. Ma per come ci siamo divisi i compiti con mio marito, mi permette di dedicarmi alla sperimentazione e agli affinamenti che adoro».

La Via Lattea 

Maurizio Ferrari
giornalista e assaggiatore Onaf