Sambonet Paderno: in cucina trionfa il Made in Italy

Sambonet Paderno: in cucina trionfa il Made in Italy

Rosenthal Sambonet MeshColor

L’innovazione arriva da lontano per Sambonet Paderno Industrie: una realtà imprenditoriale con oltre 150 anni di storia, oggi leader internazionale negli articoli cucina e tavola. Un successo completamente Made in Italy: ce lo illustra Barbara Cincotto – Direttore commerciale della divisione Ho.Re.Ca. del Gruppo Sambonet e Rosenthal.

Con ben 150 anni di storia, sette marchi, uno stabilimento di 120mila mq a Orfengo in provincia di Novara e circa 270 dipendenti, il Gruppo dal 2009 dispone anche di un asset tedesco rappresentato dallo storico brand Rosenthal, da due stabilimenti (a Selb e a Speichersdorfe) e da circa 900 dipendenti. Ed ancora: 5 certificazioni di qualità e 42 premi vinti.

I numeri parlano da soli: Sambonet Paderno Industrie è un’eccellenza nel settore degli articoli per cucina professionale e tavola di prestigio. Un successo che nasce dalla passione per il design, dal rigore del processo produttivo e dalla capacità di anticipare e interpretare le tendenze del mercato. A dare il benvenuto in azienda è Barbara Cincotto, Direttore commerciale del settore alberghiero e professionale dell’intero Gruppo.

Barbara Cincotto
Barbara Cincotto

L’azienda riunisce sette marchi che esprimono diverse concezioni del design per la tavola. Qual è il comune denominatore?

«Il design abbinato alla funzionalità. Quest’ultima fa tutt’uno con la qualità dei nostri prodotti tavola e cucina. La produzione di Sambonet e Paderno è, infatti, destinata non solo al privato, ma sopratutto alla clientela professionale. L’intera gamma è declinata in sette marchi, in grado di soddisfare stili e gusti differenti: dal classico al moderno, dal contemporaneo al design».

Come si esprime all’interno della nostra azienda il concetto di Made in Italy?

«Per noi Made in Italy ha, innanzitutto, un significato letterale. I nostri articoli sono ideati e prodotti in Italia: articoli da cucina, tavola, posaterie, vasellame. Oltre il 60% della produzione è effettuata in loco, e a questo si aggiunge una restante parte “Made in Europe”, per la precisione in Germania, legata ai brand Rosenthal, Arzberg e Arthur Krupp Porcelain. Vorrei, inoltre, sottolineare un punto essenziale: tutto ciò che non è prodotto in Italia, nasce comunque da design italiano del nostro Centro Stile. Il cuore e la testa sono qui a Orfengo».

Quali sono le caratteristiche principali del vostro mercato di riferimento?

«Sambonet Paderno Industrie opera in due canali di vendita: retail, destinato al consumatore finale, e Ho.Re.Ca che copre hotel, ristoranti, catering, comunità e rappresenta il nostro core business. L’ampiezza del portafoglio prodotti ci consente di arrivare a tutti i target, in ogni parte del mondo. In particolare, attraverso il marchio Paderno ci rivolgiamo dall’hotel cinque stelle fino alla pizzeria, dalla pasticceria fino alla comunità di ogni genere: asili, scuole, carceri, ospedali ecc… Con i marchi Sambonet e Rosenthal ci posizioniamo su target medio e medio-alto: i clienti di riferimento sono gli hotel quattro e cinque stelle e l’alta ristorazione».

Quali sono le risposte che la vostra azienda offre al mercato?

«Chi sceglie i nostri marchi trova non solo prodotti di qualità ma la garanzia di un servizio e l’affidabilità di poter contare su una completezza di gamma che offre continuità di assortimento nel tempo. Siamo gli unici nel settore a livello mondiale a offrire come produttori un pacchetto completo tavola e cucina».

Come è cambiata la sensibilità e l’approccio dei ristoratori nei confronti di piatti, pentole e utensilerie?

«Occorre fare una distinzione. Il mercato italiano è molto attento al fattore ‘igiene’ per via della legislazione severa e poco chiara, in vigore nel nostro Paese. Sambonet Paderno Industrie è stata la prima azienda del settore a possedere la certificazione ISO 22000 che garantisce l’idoneità dei nostri articoli a venire a contatto con gli alimenti. Per quanto riguarda la tavola, invece, la tendenza della ristorazione di tutto il mondo è quella di proporre apparecchiature destrutturate. Non si acquista più il classico servizio di piatti, ma si predilige una mise en place orientata alla valorizzazione delle preparazioni culinarie con l’obiettivo di far apprezzare il cibo anche con la vista. Questo comporta la riscoperta di stili e colori differenti, da portare in tavola anche combinati fra loro, aumentando la creatività e la personalizzazione dell’apparecchiatura».

Paderno SambonetTra gli utensili cucina, c’è stata una riscoperta di qualche oggetto del passato?

«Oggi c’è un ritorno della terracotta, la vecchia pentola della nonna per intenderci. Noi abbiamo interpretato questo materiale proponendo una linea di casseruole innovative nella forma, firmata dalla designer italiana Stefania Vasques, già vincitrice di numerosi premi e dal successo internazionale. Terra.cotto vuole riappropriarsi del piacere di cucinare secondo la tradizione mediterranea e di assecondare il crescente bisogno di cucinare sano. Le pentole in terracotta favoriscono infatti una distribuzione graduale del calore che arricchisce il sapore delle pietanze con un ponderato uso di condimenti».

Scendiamo un po’ più nel dettaglio. Come contribuisce una pentola alla buona riuscita di una portata? Quali caratteristiche deve avere?

«È fondamentale il materiale. In base al tipo di cottura desiderata esistono diversi tipi di materiali che ne esaltano la preparazione, per via della loro diversa conducibilità del calore».

Sambonet Paderno è presente anche a EXPO MILANO 2015: ci racconta qualcosa su questa esperienza?

«Con le attrezzature Paderno siamo, quindi, presenti nelle cucine di EXPO MILANO 2015. Con i marchi Sambonet e Rosenthal siamo, invece, sulla tavola. All’incirca il 70% dei padiglioni ha presente al suo interno attrezzature Paderno. Inoltre affianchiamo Eataly nel suo progetto ‘The answer is blowing in the wind’: un ricco percorso alimentare, artistico e paesaggistico che coinvolgerà un’area di 12 kmq, capaci di ospitare 1.500 posti a sedere e 20 ristoranti a vista. Gli chef si alterneranno mensilmente e utilizzeranno la griglia di attrezzature Paderno per i loro menù regionali. Il Gruppo apparecchierà le tavole delle cene di gala con le posate Hannah by Sambonet e una special edition di piatti Rosenthal, il cui decoro rimanda idealmente all’albero della vita, un’Italia rovesciata dalle cui radici si origina la biodiversità del Paese».

Sambonet Paderno Industrie
Sambonet
Rosenthal Hotel
Paderno World Cuisine

Giorgio Trichilo