Winetrekking: un buon sorso di turismo slow

Winetrekking: un buon sorso di turismo slow

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Wine trekking

Esiste un modo di viaggiare che non comporta lunghi spostamenti né frequenti cambi di mezzi di trasporto né visite affrettate che lasciano al turista solo un vago sapore del luogo visitato. Esistono i camminatori, che, con la velocità che è propria di ciascun diverso tipo di gruppo, assaporano, passo dopo passo, il territorio prescelto e la compagnia.

Generalmente, si tratta di luoghi in cui la natura, l’agricoltura e l’enogastronomia sono in equilibrio reciproco, i camminatori sono amanti della buona tavola. Nel mondo del turismo enogastronomico, quello del camminare fra cantine, ristoranti e aziende agricole è un ambito di nicchia, ma in espansione. Slow in tutti i sensi, che consente di assaporare una regione con intensità.

Di vigna in vigna, lungo i crinali delle colline, fino alla cantina ed al ristorante, questi assaggiatori di territori esplorano eccellenze, raggiungendo, tappa dopo tappa, vignaioli, cuochi e produttori che li accolgono con degustazioni, corsi di cucina e racconti sulla storia delle delizie che, man mano, vengono presentate.

WineTrekkingIl Piemonte dell’Unesco e la Toscana, per iniziare, ma anche Umbria, Sicilia, Veneto e tutte le altre regioni: ogni destinazione svela se stessa, bouquet dopo bouquet, appassionando italiani e, soprattutto, stranieri. Avvicinandosi ad Expo 2015, i piccoli produttori italiani si sono organizzati per farsi conoscere, attivando l’accoglienza in azienda e promuovendosi attraverso i circuiti turistici. Il binomio “bello e buono” è, in questo caso, perfettamente realizzato.

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la Redazione